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Come funziona  

Indice



Cos’è?

Il Superbonus 110 % è una normativa dello Stato contenuta nel “Decreto Rilancio” convertito in legge il 17 luglio 2020 che consente di ottenere crediti d’imposta e detrazioni fiscali utilizzabili in 5 anni, cedibili a fornitori, imprese edili che realizzano i lavori di miglioramento energetico e sismico e poi, successivamente, a banche ed assicurazioni, anche più volte.

Il Superbonus (Ecobonus e Sismabonus) ha come scopo l’efficientamento energetico e sismico di palazzi e case ed è ottenibile al miglioramento di due classi energetiche o sismiche o della migliore classe possibile.

Come funziona?

Ad esempio, per usare il superbonus 110% in un condominio di 20 appartamenti puoi:

  • Usare il bonus per la facciata ed i balconi con un cappotto termico ecologico, eliminare i ponti termici come pilastri lesionati per una spesa massima di €. 40.000 per le prime 8 unità immobiliari e 30.000 per le altre 12 ed avrai un credito d’imposta di € 680.000.
  • Cambiare la caldaia con un sistema a scambio di calore in classe “A” o un riscaldamento a pavimento e spendere fino a € 20.000 per le prime 8 unità immobiliari e € 15.000 per le restanti 12 con una detrazione massima di € 340.000. Per il riscaldamento autonomo in condominio è previsto un massimale di € 27.242.
  • installare un impianto fotovoltaico (impianto + sistema di accumulo) per una spesa massima di € 96.000 per ogni unità immobiliare e nel limite di spesa di € 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico.
  • Cambiare finestre ed infissi degli appartamenti per un massimale di € 54.545 ad appartamento che comprende infissi a taglio termico (finestre e verande regolari) e schermature solari (avvolgibili, tende da sole, persiane, gazebo).
  • Installare la colonnina per la ricarica delle auto elettriche.

 

Ad esempio, per usare il superbonus 110% in una casa singola con ingresso all’esterno:

  • Usare il bonus per la facciata ed i balconi con un cappotto termico ecologico, eliminare i ponti termici come pilastri lesionati per una spesa massima di €. 50.000.
  • Cambiare la caldaia con un sistema a scambio di calore in classe “A” o un riscaldamento a pavimento e spendere fino a € 30.000.
  • Un massimale di € 54.545 per gli infissi a taglio termico (finestre e verande regolari) e le schermature solari (avvolgibili, tende da sole, persiane).
  • Installazione di impianti fotovoltaici integrati (impianto + sistema di accumulo) per una spesa massima di € 96.000.
  • Installare la colonnina per la ricarica delle auto elettriche.

In un computo separato si possono realizzare anche altri lavori per il condominio o la casa, che esulano dall’efficientamento energetico o sismico del superbonus, al 50% di detrazione fiscale. I lavori andranno pagati all’impresa e rientreranno come detrazione fiscale in 10 anni.

Per quello che riguarda il Sisma bonus il massimale è di € 96.000 per unità immobiliare e gli interventi sono classificati in:

  • Pilastri e solai danneggiati (rifare il garage e il suo tetto).
  • Danni da movimento della struttura (crepe, ferri di balconi e cordoli, pilastri, stabilità).

Abbatti e ricostruisci (puoi rifare anche finestre, pavimenti e caldo/freddo se erano presenti).

Qui sotto l’infografica del ruolo di Taxcredit

 

Il credito di imposta

 

Può pagare tutti i costi il condominio e poi cedere il credito d’imposta ad una banca.

Ad esempio, per € 1.000.000 di lavori si potrà pagare l’impresa con un finanziamento e poi cedere tutto il credito di € 1.100.000 alla banca che si tratterrà € 100.000.

  • Si può cedere il credito d’imposta tutto insieme ad un solo soggetto, ad esempio all’impresa edile che ha realizzato i lavori.
  • Si può tenere una parte del superbonus diviso fra i condomini (ad esempio i 96.000 euro del fotovoltaico) e cedere il resto.
  • Si può cedere il credito a tre fornitori diversi (ad esempio, l’impresa edile l’installatore degli infissi o l’impiantista delle caldaie).

A loro volta questi potranno cedere il loro credito ad altri fornitori (ad esempio, il produttore delle finestre o del cappotto o delle caldaie) oppure alle banche o anche ad un’assicurazione che glie lo pagheranno subito applicando un tasso d’interesse, compensandolo poi con le imposte oppure sui contributi per il personale.

 

A chi spetta?

 

Il superbonus 110% è destinato ad un numero inferiore di soggetti rispetto al normale superbonus 2020 che rimane in vigore.

La detrazione fiscale è rivolta a condomini (anche minicondomini o fabbricati con solo due abitazioni) ed ai privati, ma con un massimo di due abitazioni per persona fisica (ad esempio, appartamento in condominio e villetta/seconda casa).

 

Come ottenere il superbonus 110%

Accedere al superbonus 110% non è semplice: per evitare raggiri il Decreto Rilancio pone dei paletti precisi che occorre rispettare.

Prima di fare qualsiasi intervento bisogna fare asseverare la classe energetica da un progettista abilitato, che abbia una polizza a garanzia del condominio di almeno tre milioni di euro.

Il Decreto Rilancio ammette due modalità di trasferimento del superbonus del 110% al fornitore: la cessione del credito o lo sconto in fattura. Si tratta di meccanismi diversi che comunque hanno il medesimo effetto: l’impresa esegue i lavori inserendo nel contratto che questi saranno pagati con il trasferimento del credito d’imposta.

Nel caso di condomini una quota di credito, corrispondente ai millesimi di proprietà, appartiene al singolo condomino. Per non pagare nulla occorre quindi che tutti i proprietari cedano il loro credito. In alternativa, chi vorrà tenere per sé la detrazione dovrà pagare il 100% della sua spesa straordinaria, in millesimi, al fornitore.

 

Per avere diritto al superbonus del 110%

Occorre migliorare di due classi energetiche l’edificio o, se si usufruisce del sismabonus 110%, di due classi sismiche.

Condomini: effettuare almeno uno di questi interventi definiti trainanti

  • Isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali (in pratica facciata e tetto) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie lorda dell’edificio medesimo (ma per raggiungere le due classi di miglioramento energetico spesso non basta e bisogna intervenire almeno sul 50%).
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione.

 

Case unifamiliari: effettuare almeno uno di questi interventi definiti trainanti 

  • Isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali (in pratica facciata e tetto) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie lorda dell’edificio medesimo (ma per raggiungere le due classi di miglioramento energetico spesso non basta e bisogna intervenire almeno sul 50%).
  • La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo di cui al comma ovvero con impianti di microcogenerazione.

 

A questi interventi se ne possono aggiungere altri definiti “trainati”:

  • gli infissi (finestre, verande e portoncino d’ingresso dalla scala o esterno);
  • schermature solari (tapparelle, tende da sole, persiane);
  • installazione di pannelli fotovoltaici;
  • installazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche

Anche gli interventi trainati partecipano al miglioramento complessivo di due classi che deve essere asseverato da un professionista, che abbia un’assicurazione professionale di almeno tre milioni di euro e con il visto di conformità di un Caf o di un revisore contabile (nel vecchio superbonus 2020 non era previsto). Inoltre, occorre inviare tutta la documentazione tecnica all’ENEA. 

Cosa propone Taxcredit?

La nostra è una proposta “chiavi in mano”

I nostri esperti, con una consulenza gratuita:

  • valutano il vostro immobile;
  • calcolano il credito d’imposta agevolato dalla normativa sulla base degli interventi che è possibile realizzare;
  • verificano le condizioni per accedere al credito d’imposta.

Una volta accettata la proposta di Taxcredit:

partiamo con la realizzazione delle opere contestualmente alla cessione del credito a fornitori e banche che garantiscono la liquidità;

  • asseveriamo pratiche e lavori con professionisti del settore;
  • assicuriamo ogni imprevisto o problema.

PENSIAMO A TUTTO NOI, VOI NON PAGATE NIENTE E NON DOVETE PREOCCUPARVI DI NULLA!

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