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Ecobonus 110% , Sismabonus 26 | 05 | 2020

Il sostegno economico, dopo lo shock del lockdown, per il Governo passa attraverso il finanziamento alle imprese e in particolare al mondo dell’edilizia.

Il decreto maggio 2020 dovrebbe contenere alcune importanti novità, come già anticipato dal ministro Patuanelli, soprattutto sulle agevolazioni fiscali già presenti nella legge di bilancio che verrebbero ulteriormente rafforzate.

Più precisamente nel decreto maggio 2020 dovremmo trovare:

  • Aumento delle percentuali sulle detrazioni fiscali, sta circolando già da giorni, l’ipotesi di un ecobonus al 110%.
  • Possibilità di poter usufruire immediatamente dello sconto fiscale attraverso i meccanismi dello sconto in fattura o dello sconto del credito.


 Andiamo a vedere, allora, come potrebbero essere strutturate nel decreto maggio 2020 le nuove formule di Ecobonus 110% e Sisma bonus 110%.


Il sismabonus è una detrazione approvata nella legge di bilancio 2020 che ha validità sino al 31 dicembre 2022.

Si tratta di una detrazione che consente a chi realizza lavori antisismici di edilizia su immobili di attività produttive e abitazioni, di godere dello sconto di una percentuale, sino a oggi, del 90%.  

Prima di analizzare le ultime novità andiamo a vedere come funzionano il sisma bonus e l’ecobonus:

Sisma bonus 2020

 le novità introdotte dalla scorsa legge di bilancio erano:

  • Detrazione 100% per le spese di diagnosi sismica degli edifici;
  • Ecobonus e Sismabonus insieme per permettere ai condomini di aprire un unico cantiere lavori.
  • Detrazione anche per le spese di certificazione statica ad opera di professionisti.
  • Estensione dell’agevolazione anche a capannoni e imprese.
  • Per i condomini: bonus unico per chi effettua interventi agevolabili con il sisma bonus + eco bonus.

Pirncipali caratteristiche del “vecchio” sisma bonus

  • Bonus terremoto: per le spese sostenute per l’adeguamento antisismico egli edifici ricadenti nelle zone 1 e 2 (altissima e alta pericolosità sismica) è prevista una detrazione pari al 50% delle spese per una soglia massima.
  • Sismabonus con detrazione spese al 70%: se c’è il passaggio ad una classe inferiore di rischio terremoto.
  • Sismabonus con detrazione all’80% se i lavori determinano la riduzione di 2 classi di rischio.
  • Sismabonus condomini: fino al 31 dicembre 2021, per gli interventi di riduzione rischio sismico effettuati sulle parti comuni dei condomini e intero edificio spetta:
  • sisma bonus con detrazione del 75% se gli interventi portano al passaggio di una classe inferiore;
  • sisma bonus con detrazione fino all’85% se il passaggio è di due classi.

Quali sono i requisiti richiesti per accedere al sismabonus?

  • I lavori eseguiti devono determinare una riduzione di rischio sismico di 1 o 2 classi;
  • Gli interventi antisismici devono essere eseguiti su: case private, per cui prime e seconde case, immobili adibiti ad attività produttiva e condomini.
  • Gli immobili oggetto di intervento e detrazione, devono essere ubicati nelle zone 1,2,3.
  • La spesa massima agevolabile non deve superare i 96000 euro, ivi comprese le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.
  • Lo sconto sisma bonus, deve essere recuperato non in 10 anni, ma i 5 quote annuali di pari importo.
  • Il credito d’imposta può essere ceduto a soggetti terzi o all’impresa, in modo tale da permettere ai condomini incapienti, di poter fruire dell’agevolazione, le modalità di concessione del credito, saranno poi chiarite dall’Agenzia delle Entrate.

A chi spetta il sismabonus prima e seconda casa?

La detrazione sisma bonus, prima e seconda casa, spetta a tutti i cittadini che eseguono interventi di adeguamento sismico sull’abitazione, sia essa adibita ad abitazione principale che a seconda casa.

  • Per fruire dell’agevolazione sisma bonus, occorre che l’immobile sia ubicato all’interno della zona 1, 2 e 3 e che i lavori di adeguamento, siano tali da determinare una riduzione del rischio sismico di  2 classi.
  • Il tetto di spesa per la nuova detrazione è fissato a 96000 euro, nelle quali vi rientrano come spese detraibili, anche quelle per la classificazione e verifica sismica.
  • Il sisma bonus è fruibile a partire dal 1 gennaio 2017 fino al 2021, che è valido sia per i condomini che per le abitazioni singole e le attività produttive e si può detrarre e quindi recuperare, in 5 anni anziché in 10.

Per coloro che effettuano interventi di adeguamento sismico entro il 31 dicembre 2016 spetta il bonus terremoto prima casa e attività produttiva, se rientranti nelle zone 1 o 2, o il bonus ristrutturazione immobili.

Quali sono le zone sismiche?

Zona 1 – Sismicità alta: è quella a più alta pericolosità, comprende 708 comuni tra Abruzzo, Friuli, Campania, Calabria; Marche Lazio.

Zona 2 – Sismicità media: ci rientrano 2345 Comuni in cui potrebbero verificarsi terremoti di media intensità.

Zona 3 – Sismicità bassa: vi rientrano i Comuni che potrebbero essere soggetti a terremoti modesti.

Zona 4 – Sismicità molto bassa: vi rientrano i Comuni con una frequenza tellurica più bassa.

Il governo sta, quindi, cercando coperture per mettere a punto una maggiorazione delle detrazioni ecobonus 110% e sisma bonus 110%.

Quali sono i principali cambiamenti nel superbonus 2020?

La detrazione ecobonus 110% viene riconosciuta a chi sostiene in proprio le spese per la realizzazione dei lavori. Chi non avesse la liquidità necessaria per sostenere le spese potrà avere la possibilità di ottenere lo sconto in fattura.In questo caso il fornitore anticipa sotto forma di sconto il 100% del costo dei lavori, ma  successivamente riceverà un credito di imposta del 110%.

Questo secondo meccanismo potrebbe essere agevolato da ecobonus 110% e sismabonus 110% in quanto lo scorso anno aveva avuto scarsa fortuna: le piccole imprese si ritenevano penalizzate rispetto a quelle più grandi non essendo in grado di anticipare il 100% del costo dei lavori. Con ecobonus 110% e sismabonus 110% anche le piccole imprese potrebbero vedere un vantaggio in questa procedura.

Inoltre, tutti i contribuenti, non soltanto gli incapienti per i lavori delle parti in comune del condominio potranno, a loro volta, cedere il credito corrispondente alla detrazione alle banche o altri istituti finanziari.

La detrazione al 110% è dedicata ai progetti più impattanti dal punto di vista dell’efficientamento energetico, ma se gli interventi minori verranno eseguiti contestualmente agli altri potranno beneficiare del superbonus 2020 come, ad esempio, il fotovoltaico, gli accumulatori, l’isolamento delle pareti, gli impianti di riscaldamento a pavimento, la sostituzione degli infissi e altri tipi di attività legate alla sostenibilità ecologica.

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