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Ecobonus 110% , Sismabonus 26 | 05 | 2020

Il rilancio economico nella fase 2, dopo il lockdown passa dall’edilizia secondo il governo Conte. L’esecutivo pensa di rinforzare tutti i dispositivi previsti per il risanamento ecologico e sismico dei fabbricati sul suolo italiano con le formule ecobonus 100% e sisma bonus 100% che potrebbero diventare ecobonus 110% e sismabonus 110% con un allungamento dello spazio temporale per consentire di usufruire degli incentivi e dare maggiore forza alla ripresa dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici. I due principali meccanismi sono il potenziamento dello sconto in fattura e la cessione del credito alle banche.

Superbonus 110: le novità

All’interno dell’operazione ecobonus 110% e sismabonus 110% non saranno solo previsti i lavori più importanti e strutturati dell’efficientamento energetico, ma anche tutti gli altri interventi di minore importanza se realizzati contestualmente, come il bonus facciate, la sostituzione delle finestre e l’installazione del fotovoltaico.

Nel perimetro del superbonus 110 entreranno gli interventi strutturali e quelli più incisivi dal punto di vista dell’efficientamento energetico, ma anche quelli minori se realizzati contestualmente, come i lavori incentivati dal bonus facciate, l’installazione del fotovoltaico e la sostituzione di finestre.

Potrebbero inoltre essere agevolate le polizze anticalamità stipulate in concomitanza ad un intervento di adeguamento o miglioramento antisismico che usufruisce del sismabonus.

Il governo sta, quindi, cercando coperture per mettere a punto una maggiorazione delle detrazioni ecobonus 110% e sisma bonus 110%. Attualmente con l’ecobonus in condominio il rimborso è al 75% nell’arco di dieci anni e con il sisma bonus l’85% in cinque anni.

Le modifiche dovrebbero prevedere l’allineamento sia per la percentuale di detrazione sia per la scadenza che sarebbe fissata il 31 dicembre 2021. I tempi di rimborso dovrebbero essere di 5 anni.

Superbonus 2020: chi ne beneficia?

La detrazione ecobonus 110% viene riconosciuta a coloro che sostengono in proprio le spese per realizzare i lavori. Chi, invece, non ha la liquidità necessaria per sostenere le spese potrà optare per lo sconto in fattura. Questo meccanismo prevede che il fornitore anticipi sotto forma di sconto il 100% del costo dei lavori, ma che successivamente riceva un credito di imposta del 110%.

Superbonus 110, sconto in fattura: cosa bisogna sapere

Si tratta di un meccanismo che sarebbe agevolato da ecobonus 110% e sismabonus 110% in quanto lo scorso anno aveva avuto scarsa fortuna: le piccole imprese lamentavano di essere svantaggiate rispetto a quelle più grandi non essendo in grado di anticipare il 100% del costo dei lavori e per tale motivo avevano chiesto l’abolizione di questa procedura. Con ecobonus 110% e sismabonus 110% ci potrebbe essere una maggiore propensione anche per le imprese di piccole dimensioni di usufruire di questo meccanismo.

Ulteriormente, tutti i contribuenti, non soltanto gli incapienti per i lavori delle parti in comune del condominio potranno cedere il credito corrispondente alla detrazione alle banche o altri istituti finanziari.

La detrazione maggiorata sarà rivolta ai progetti più importanti e impattanti dal punto di vista dell’efficientamento energetico, ma anche gli interventi minori, se verranno eseguiti contestualmente agli altri potranno beneficiare del superbonus e potranno essere inclusi il fotovoltaico, gli accumulatori, l’isolamento delle pareti, gli impianti di riscaldamento a pavimento, la sostituzione degli infissi e altri tipi di attività legate alla riqualificazione ambientale. .


Tra questi il sottosegretario ha citato il fotovoltaico, gli accumulatori, l’isolamento delle pareti, gli impianti di riscaldamento a pavimento, la sostituzione degli infissi e tutti gli altri interventi di riqualificazione energetica. 

Lo stesso Bonus facciate potrebbe essere inserito all’interno del superbonus 110, ma con l’indicazione che gli interventi dovranno essere realizzati insieme a quelli più importanti. In questo modo si potrebbe ripescare la validità di un provvedimento che prometteva fortissime adesioni, ma che l’emergenza ne ha impossibilitato l’utilizzo (la detrazione era al 90%) e la scadenza entro il 2020 rischierebbe di pregiudicarne quello che sembrava un successo di adesioni.

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