Superbonus 110% 07 | 09 | 2020

Mentre è pienamente operativo il dispositivo di detrazione fiscale universalmente conosciuto come superbonus 110%, sono molte le domande di chiarimento da parte dell’utenza che intende approfittare dell’occasione per rifarsi la casa.

Le domande più frequenti, ad esempio, riguardano gli edifici posseduti da un unico proprietario non costituiti in condominio che non beneficiano del superbonus, la detrazione  spetta agli eredi solo se conservano la detenzione del bene. Il cappotto termico deve essere realizzato per il 25% della superficie disperdente lorda, l’Ecobonus spetta anche all’inquilino se esiste l’accordo con il proprietario per la realizzazione dei lavori.

In estrema sintesi:

il Superbonus è un’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio che innalza la detrazione delle spese sostenute per le case comprese dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 al 110% per efficienza energetica, interventi antisismici, impianti fotovoltaici, colonnine di ricarica per veicoli elettrici.  

Superbonus 110%: quali sono gli interventi fondamentali?

Si tratta di quelli dedicati all’isolamento termico, in primo luogo la realizzazione del cappotto termico e la sostituzione di impianti di riscaldamento sulle parti comuni, sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti.

Fanno riferimento al sismabonus, altra detrazione che gode della stessa aliquota, tutti gli interventi relativi al miglioramento delle classi antisismiche.

Classificazione degli interventi: “trainati” e “trainanti”

Gli interventi si classificano in “trainanti” e “trainati”: I primi si pari importo. ono i principali interventi che danno diritto alla detrazione (isolamento termico, sostituzione di impianti di riscaldamento, miglioramento antisismico). Sono interventi “trainati” tutti quelli realizzati in concomitanza con i “trainanti” come gli interventi di efficientamento energetico, gli impianti fotovoltaici e le colonnine di ricarica elettrica.

Rientrano nella detrazione anche le spese accessorie in ambedue i casi, come le spese per l’acquisto di materiali, di progettazione, professionali, perizie e sopralluoghi.

Sconto in fattura o cessione del credito

Il contribuente può usufruire della detrazione diretta del, 1110% in 5 quote annuali di pari importo oppure di usufruire di due meccanismi: lo sconto in fattura o la cessione del credito. Nel primo caso, l’impresa potrà usufruire del credito a sua volta, nel secondo sarà l’istituto di credito o l’intermediatore finanziario a usufruire del credito pagando i lavori.

Superbonus 110%: i casi particolari

  1. Edificio con un solo proprietario: non c’è diritto al superbonus perché l’immobile non è un condominio. La circolare dell’Agenzia delle Entrate 24/2020 chiarisce: “Non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà tra più soggetti”.
  2. Successione e vendita: sia nel caso di eredità sia in caso di vendita vengono applicate le regole previste per le altre detrazioni edilizie. Più specificatamente: “in caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene”. In caso di trasferimento di proprietà, “le relative detrazioni non utilizzate in tutto o in parte dal cedente spettano, salvo diverso accordo tra le parti, per i rimanenti periodi d’imposta, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare”.

Questa regola viene applicata a tutti i casi di trasferimento di proprietà e non solo alla vendita.

La normativa contempla la possibilità di avere diversi accordi fra le parti, che, comunque, devono essere previsti in sede di rogito o di trasferimento di proprietà.

  • Gli interventi “trainati” se non eseguiti in concomitanza con un “trainante” hanno diritto solo all’agevolazione ordinaria del 65%.
  • Si può utilizzare il superbonus anche in caso di singola unità immobiliare, soltanto se viene rispettata la regola della copertura del 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e migliorare di due classi energetiche l’intero edificio.
  • Nel caso di unità immobiliari che si trovano all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi, la detrazione spetta anche se l’intervento di isolamento termico avviene sulla singola unità abitativa. Però, in questo caso, deve incidere su una superficie superiore al 25% e raggiungere il miglioramento di due classi energetiche che siano attestate da un professionista.
  • Un inquilino può utilizzare il superbonus a prescindere dal fatto che il proprietario possa averne già fruito per interventi su altre due unità immobiliari. La norma esclude che una persona fisica possa beneficiare della detrazione per più di due unità immobiliari, ma nel caso i soggetti che ne beneficiano sono diversi.

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