Superbonus 110% 20 | 08 | 2020

Ora che il superbonus 110% è in pieno vigore andiamo ad analizzare gli elementi fondanti e i passaggi più importanti per accedere a questa importante detrazione.

Le disposizioni in materia di Superbonus si vanno ad affiancare a quelle che già regolano le detrazioni “sismabonus” e quelle dell’ecobonus.

Superbonus 110%: le caratteristiche fondamentali

Elemento centrale: il Superbonus, a differenza delle altre agevolazioni, prevede un’aliquota di detrazione più elevata e una diversa modalità di fruizione dell’agevolazione in quanto si ripartisce in 5 quote annuali di pari importo ed è inoltre possibile optare per un utilizzo alternativo della detrazione mediante lo sconto in fattura e la cessione del credito.

In linea di massima, anche per il Superbonus è necessario effettuare gli adempimenti ordinariamente previsti per le altre detrazioni (eco e sisma) e quelle dedicate al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti e all’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Le modalità di pagamento

Ai fini del Superbonus, il pagamento delle spese per l’esecuzione degli interventi, a parte l’importo del corrispettivo oggetto di sconto in fattura o cessione del credito, deve essere effettuato mediante bonifico bancario o postale dove risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita IVA, oppure il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. I soggetti che esercitano l’attività di impresa non hanno l’obbligo di effettuare il pagamento tramite bonifico. Su queste operazioni, le banche, Poste Italiane SPA e gli istituti di pagamento applicano, nel momento dell’accredito  dei relativi pagamenti, la ritenuta d’acconto dell’8 per cento.

Documenti da acquisire

  •  Per la cessione del credito o per lo sconto in fattura occorre il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al Superbonus.
  • Ai fini del Superbonus e dell’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente al predetto Superbonus l’asseverazione del rispetto dei requisiti tecnici degli interventi effettuati e la congruità delle spese sostenute rispetto agli interventi che sono oggetto della detrazione.
  • Per la cessione o lo sconto riferiti al Superbonus prevista dall’articolo 121 del Decreto Rilancio, occorre richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che certifichi la sussistenza delle condizioni che danno diritto alla detrazione d’imposta. Il visto di conformità viene rilasciato ai sensi dell’articolo 35 del citato decreto legislativo n. 241 del 1997, dai soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei CAF che sono tenuti a verificare la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.

Le asseverazioni necessarie

Occorre richiedere, sia ai fini dell’utilizzo diretto in dichiarazione del Superbonus che dell’opzione per la cessione o lo sconto:

  • per gli interventi ecobonus, l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato, che dimostri che l’intervento realizzato è in conformità ai requisiti tecnici richiesti e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi in questione. Una copia dell’asseverazione deve essere trasmessa, esclusivamente per via telematica, all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), secondo le modalità stabilite con il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 3 agosto 2020;
  • Per gli interventi di sismabonus è necessaria l’asseverazione da parte dei professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico a seconda delle loro particolari competenze professionali, iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, dell’efficacia degli interventi. I professionisti incaricati devono inoltre attestare  la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi in oggetto. L’asseverazione è depositata presso lo sportello unico competente di cui all’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 2001, n. 380.

L’asseverazione può essere rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori e attesta i requisiti tecnici sulla base del progetto e della effettiva realizzazione.

Per gli interventi di ecobonus ammessi al Superbonus, ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese il riferimento sono i prezzari individuati dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 6 agosto 202037.

Per gli interventi sismabonus ammessi al Superbonus, i professionisti incaricati della progettazione strutturale, della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico, secondo le proprie competenze professionali, iscritti agli ordini o ai collegi professionali di appartenenza, nel rispetto della normativa di settore applicabile, attestano la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi interessati alla detrazione. Il professionista che rilascia il visto di conformità deve verificare che siano state presentate le asseverazioni le attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.

Le assicurazioni dei professionisti

Per poter rilasciare attestazioni ed asseverazioni, i tecnici abilitati sono tenuti alla stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, che abbia un massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni e, comunque, non sia inferiore a 500.000 euro, per poter garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata.

Restano le sanzioni penali laddove il fatto costituisca reato, ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 15.000 per ogni attestazione o asseverazione infedele resa.

I documenti da conservare

La non veridicità delle attesta

Ai fini dell’esito positivo delle pratiche del Superbonus il contribuente deve conservare le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi e, limitatamente alle persone fisiche, la ricevuta del bonifico bancario, o del bonifico postale, attraverso il quale è stato effettuato il pagamento.

Nel caso in cui  le cessioni di beni e le prestazioni di servizi sono effettuate da soggetti non tenuti all’osservanza delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione.

Se i lavori sono effettuati dal detentore dell’immobile, è richiesta la dichiarazione del proprietario del suo consenso all’esecuzione dei lavori.

Molto importante. nel caso in cui gli interventi sono effettuati su parti comuni degli edifici va, a acquisita copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese. Tale documentazione può essere sostituita dalla certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio.

È inoltre necessario conservare una copia dell’asseverazione trasmessa all’ENEA per gli interventi di efficientamento energetico, nonché, per gli interventi antisismici, una copia dell’asseverazione depositata presso lo sportello unico competente.

zioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio.

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